Guarda, ti capisco perché anche io mi sono fatto la stessa domanda quando mia figlia ha iniziato. All’inizio pensavo fosse più un “parcheggio” che altro, invece poi ho visto che cambia molto da bambino a bambino e anche da scuola a scuola. Nel nostro caso la scuola dell’infanzia è stata importante soprattutto per le piccole cose quotidiane: imparare a stare in gruppo, aspettare il proprio turno, gestire un po’ la frustrazione senza sempre l’adulto addosso. Non è che imparano “contenuti” veri e propri, però secondo me costruiscono una base sociale forte.
Poi ho letto anche diverse spiegazioni sul funzionamento del sistema scolastico italiano e su come è strutturato il percorso fin da piccoli, e aiuta a farsi un’idea più chiara di cosa aspettarsi. Qui c’è una panoramica interessante che ho consultato anch’io: https://lescuolestataliit.com/ non tanto per “convincere”, ma proprio per capire come viene organizzata la scuola in generale.
Alla fine la mia impressione è che non sia obbligatoria “mentalmente”, ma nella pratica può aiutare parecchio, soprattutto per i bambini più timidi o che non vanno al nido. Però se uno pensa che sia solo gioco e basta, sì, rischia di sottovalutarla.